La settimana scorsa ci siamo recati al Tribunale di Torre Annunziata, dove si è tenuta la prima udienza del processo nei confronti di un individuo che ha rivolto pesanti ingiurie a Carlo e che, come genitori, abbiamo denunciato. Denuncia ancora più necessaria per le circostanze che riguardano l'individuo: un magistrato, ex sindaco missino di un grande comune campano.
La sintetica udienza ci ha permesso di andare a riprendere fiato nel quartiere Ponticelli di Napoli, dove ha sede il poliambulatorio di Emergency che, come è noto, il nostro Comitato ha contribuito ad allestire.
E' stata un'esperienza emozionante incontrare, nella sala che accoglie le tante persone indigenti bisognose di cure e che è stata chiamata appunto Piazza Carlo Giuliani, i giovani volontari di Emergency, medici, infermieri, operatori. Sono davvero persone straordinarie, che prestano una parte preziosa del loro tempo per garantire cure e soccorsi, diventando di fatto i primi sostenitori di quelle meravigliose parole che sintetizzano il valore della nostra Costituzione: diritti dei deboli e degli ultimi.
Già, la Costituzione più bella ma anche la meno applicata e che dovremmo essere capaci, tutti insieme, di renderla reale in tutti i suoi articoli.

Giuliano Giuliani

18 dicembre 2015

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LETTERA DA EMERGENCY

Abbiamo ricevuto questa lettera di ringraziamento di cui andiamo molto orgogliosi, e per cui ringraziamo noi ancora Cecilia Strada ed Emergency.


COMUNICATO

Il Comitato Piazza Carlo Giuliani, che è una Onlus e quindi iscritto all'albo del 5 per mille, ha fatto una donazione di 40 mila euro ad Emergency per contribuire alla apertura di un poliambulatorio nel quartiere di Ponticelli a Napoli.
Questa donazione merita un antefatto. Eccolo. Tempo fa, esattamente il 19 ottobre 2011, nel corso di una trasmissione televisiva il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, rivolse a Carlo offese pesanti. Assistiti dall'avvocato Gilberto Pagani, del Foro di Milano, i familiari e il Comitato hanno indetto una causa penale. La vicenda sembrò prendere una piega poco incoraggiante, perché il pubblico ministero incaricato di gestire la pratica, forse memore di come si erano concluse le indagini per l'omicidio di Carlo, si pronunciò per l'archiviazione. La giudice per le indagini preliminari respinse però la richiesta e la pratica passò alle competenze del GUP, giudice per le udienze preliminari. Anche in questo caso la prima udienza richiese l'intervento di un pubblico ministero, e questa volta toccò a Vittorio Ranieri Miniati, lo stesso pm che aveva seguito le tristi vicende del lager di Bolzaneto, pronunciarsi in proposito. La rapida conclusione fu il rinvio a giudizio del direttore de Il Giornale, il quale, anziché affrontare il processo e il rischio di una condanna penale (che avrebbe aggravato la sua fedina in quanto già condannato in un precedente procedimento), ha preferito offrire un risarcimento, quantificato in 35 mila euro. Poca cosa in realtà ma, come si dice, è il gesto che conta... Per questa ragione i familiari e il Comitato hanno deciso di accettare, con la soddisfazione di vedere una offesa immotivata tradotta in una iniziativa di solidarietà nei confronti di persone immigrate o che vivono in difficoltà. Siamo sicuri che Carlo avrebbe approvato.

Genova, 09.11.2014




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