di Giorgio Scaramuzzino e con gli attori del Teatro dell'Archivolto di Genova

"Voglio raccontarvi quello che mi è successo, così vedrete che io, pur di difendere la giustizia non indietreggerei di fronte a nessuno, nemmeno alla paura della morte e che anzi, pur di non cedere, sarei pronto a morire. Vi dirò cose spiacevoli, come si usa nei processi, ma vere. Fui il solo ad oppormi a voi perché non fosse scavalcata la legge e pensai che dovessi seguire la legalità e la giustizia al prezzo di ogni rischio, piuttosto che associarmi a voi e alla vostra politica ingiusta…"
Platone - da l'Apologia di Socrate


teatro
A Genova, in piazza Alimonda, il 20 luglio 2001, alle ore 17.27,
da un defender dei carabinieri vengono esplosi due colpi di pistola.
Il primo colpo uccide Carlo Giuliani.
Quasi due anni dopo, il 5 maggio 2003, il giudice per le indagini preliminari decide l'archiviazione del procedimento.


Per i fatti di Piazza Alimonda e l'uccisione di Carlo Giuliani non si è arrivati a celebrare alcun processo. Il processo che fino ad oggi è stato negato nelle aule dei tribunali viene rappresentato in teatro come forte atto di denuncia civile e politica.
Archivi&azione è la rappresentazione teatrale del dibattimento negato per i fatti di Piazza Alimonda del 20 luglio 2001 durante il G8. Viene messo in scena dagli attori del Teatro dell'Archivolto con la regia di Giorgio Scaramuzzino.
La rappresentazione, significativo esempio di teatro civile, è stata apprezzata anche come un indispensabile contributo alla memoria e all'esigenza insopprimibile di verità.
L'oggettività rende ancora più forti la drammaticità della rappresentazione e l'emozione partecipata di chi assiste.
Il testo è redatto esclusivamente sul materiale agli atti (indagine, testimonianze e dichiarazioni, ordinanza di archiviazione, controdeduzioni degli avvocati della parte offesa, accertamenti peritali), compreso ovviamente il repertorio fotografico e filmico. Conseguentemente, è una ricostruzione assolutamente rigorosa dal punto di vista giuridico, tecnico, scientifico, senza alcuna concessione a particolari ricostruzioni di parte. E tuttavia, è proprio l'estremo rigore a dare alla rappresentazione il pathos teatrale ed emozionale. Il cast è costituito da sei attori, che interpretano rispettivamente il GIP, i due avvocati della parte offesa, un anonimo anarchico assunto come testimone dall'ordinanza di archiviazione, il consulente tecnico della parte offesa e il carabiniere Mario Placanica.



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