Carmelo Albanese
Reggae per Carlo Giuliani
(Testo Carmelo Albanese, Musica Rock Brothers)
Inedita

Quando ti portan via la tua città
quando la svendono all'altare del padrone
è anche normale alla fine poi ci sta
che ti vien voglia di una rivoluzione

Piazza Alimonda in fondo è in ogni luogo
lungo le strade che chiedono giustizia
è un'onda lunga di cui non sai la fine
puoi dire a stento soltanto dove inizia

e canto l'attimo in cui ti sarai chiesto
tutto sommato ma chi me lo fa fare
che per morire è sempre troppo presto
e poi fa caldo e lì a due passi c'è il mare
Vestivi quella canottiera bianca
che era già pronta a riposare al sole
che poi ricordo schiacciata sull'asfalto
e allora perdo di colpo le parole

E sui tavoli dei bar chi gioca a carte
chi dal lavoro al porto torna via distrutto
Se nessuno vuol fare la sua parte
qualcun altro è costretto a dar tutto

Non c'è sentenza che possa esser capace
e serve a poco persino ogni parola
a dare un senso e forse un po' di pace
se l'estintore risponde alla pistola
In quell'istante avrai dato un calcio al vento
con decisione hai preso a camminare
seguendo il passo lieve della storia
Genova occupata: l'andiamo a liberare

E sui tavoli dei bar chi gioca a carte
chi dal lavoro al porto torna via distrutto
Se nessuno vuol fare la sua parte
qualcun altro è costretto a dar tutto

Così hai nascosto i tuoi capelli biondi
dentro a quel passamontagna blu
e il rotolo di scotch fino a sopra il braccio
per farti forza e scordarti che eri tu
Voglio cantarti fuori dal dolore
loro non sanno e non possono spiegarlo
l'hai detto tu: "Di vita non si muore"
e da quel giorno ci siam chiamati Carlo!

E sui tavoli dei bar chi gioca a carte
chi dal lavoro torna via distrutto
Se nessuno vuol fare la sua parte
qualcun altro è costretto a dar tutto

"Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
E ogni volta ci chiediamo
se quel posto dove andiamo
non c'inghiotta e non torniamo più"



Gian Piero Alloisio
La Canzone di Carlo
(Testo e Musiche di Gian Piero Alloisio)
Inedita

Avevo voglia di sole
Avevo voglia di un tuffo
Avevo in cuore discesa e salita
E un ritornare alla vita
Dopo una breve parentesi buia
Volevo solo la gioia

Quella mattina di luglio
Se non mi sbaglio mi sveglia
Della mia piccola donna
La piccolissima figlia
Con un amore bambino
Nascosto sotto il cuscino
Quella mattina dormivo
Le ultime ore da vivo

E con la canottiera bianca
E la mia mezza tuta blu
Passo dal ponte e vado in giù
Passo dal ponte e vado in giù

C'era la gente
La gente bella
La gente vera
La gente tranquilla
Che aveva le mani
Di bianco dipinte
Tante le facce
Poche le finte
Ero stupito
Rimango lì
Ma quella gente
Me la ricordo così
E c'erano i carabinieri
E c'erano uomini neri
E c'erano i soliti ignoti
E pure i soliti idioti fra noi
E c'era un rotolo nuovo di scotch
Non so perché ma lo faccio
E me lo infilo in un braccio
Va bè, dai, il resto è noto
A parte il senso di vuoto che lascio
Qualcuno ha meditato e deciso
Sangue sangue sangue sangue sul viso

E mentre cado mi chiedo
Armato di un estintore
Quale delitto ho commesso
Forse ho difeso me stesso
Appuntato sei pagato per non perdere la testa
Mi arrendo al grande nulla e basta
Mi arrendo al grande nulla e basta

Vi mando un cuore per fare giustizia
Vi mando un cuore per fare un'azione
Vi mando un cuore per fare il politico
Nell'istituzione
E vi mando in sogno segnali di fumo
Chiavi di rabbia per porte già aperte
Vi mando i folli di Dio
Per vincere a scacchi la morte

Ora mi arrendo
A un grande Sì
Sento la vita incominciare da qui
Ecco! Incomincia da qui...



Ashpipe
Genova is screaming
Dall'album "Born Bad"
Edizioni: Kob Records/Mad Butcher Records

Ricordi quell'estate, fatta di sogni e di illusioni
Un amico ci lasciava ed un compagno moriva
Coi loro occhi da gran sognatori
Primi amori e prime conquiste
Tutta una vita da immaginare
Il mondo che intanto cambiava
Una lotta da portare avanti


La città in preda alle fiamme
Una piazza sporca di sangue
Una morte annunciata, uno stato di polizia
Omertà, politica e miopia

Genova is screaming justice again

Por Carlo, por la Diaz contra un estado policial
El pueblo unido jamás será vencido


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